ELSA Day “Gender Equality”

DSC_0001 DSC_0004 DSC_0007 DSC_0014 DSC_0016 Elsa day locandina modificata (1)

 

In data 25 novembre, presso l’università di Giurisprudenza, si è svolta la conferenza organizzata in onore di ELSA day sul tema “Gender Equality”.

La conferenza ha affrontato mediante l’approccio dinamico e brillante delle tre relatrici, Sofia Ciuffoletti, dottoressa e ricercatrice presso l’Università di Firenze, Marina Capponi, avvocata del Foro di Firenze, e Silvia Governatori, magistrata sempre presso il Tribunale di Firenze, il tanto dibattuto, ma ancora fertile e problematico, tema della diseguaglianza di genere.

Senza fermarsi puntualmente sui singoli interventi delle relatrici e dei ragazzi che sono intervenuti nel dibattito con interesse e intelligenti provocazioni, vorrei mettere in luce alcuni punti che mi hanno particolarmente colpito.

In primo luogo, la vera attuazione formale e sostanziale dell’Art. 3 della nostra Costituzione, bandiera e scudo di ogni superficiale operatore di diritto, è una realtà molto lontana. Discriminazioni e irragionevoli diversità di trattamento si annidano ovunque. La differenza si basa sugli stereotipi, sulla pigrizia del nostro ragionamento davanti alla complessità e sulla nostra incapacità di trattare situazioni diverse in modo diverso ma con finalità di parità e rispetto reciproco. E non è un problema che riguarda soltanto le donne, ma tutti coloro che non rispondono al modello generale deciso dalla comunità, che praticano altre religioni, che hanno orientamenti sessuali non ortodossi e quant’altro. Lo stesso uso della lingua italiana si basa su modelli preconfezionati e non dimostra flessibilità nel ricomprendere tutta la varietà di situazioni, quella femminile in primis, che la realtà, multiforme e poliedrica, ci presenta giornalmente e storicamente.

In secondo luogo, qual è la risposta del diritto? Come devono muoversi il legislatore, il giudice, il singolo operatore di diritto nel trattare con queste situazioni di differenziazione? Nelle parole della Dott.ssa Ciuffoletti, fino ad oggi la risposta del diritto è stata quella della neutralità,  dell’astrattezza, della generalità e nella minuziosa attività di disciplina. Ma nell’odierna modernità liquida questa solida immanenza del diritto non risulta adeguata. C’è bisogno di una decostruzione di obsolete categorie, o almeno di un ripensamento del sistema.

Infine, da queste tre brillanti professioniste, ma soprattutto intelligenti donne, è emerso un forte messaggio di speranza. Un invito alle nuove generazioni al dialogo, tra uomini e donne e non solo, e un invito a sfruttare veramente il diritto come strumento nella realtà quotidiana. Il diritto esiste, non è lontano, serve e va usato. Quindi davanti a un nostro diritto violato, un principio non rispettato, ricordiamoci di essere noi per primi operatori di diritto e, come ha detto la Dott.ssa Governatori, muniamoci di carta e penna!

Giulia Tavella